Per capire davvero cosa cambia oggi, con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, conviene partire da cosa non è questa legge.
Non è un adempimento in più da inserire nella check-list.
Non è una gentile concessione per chi ha “bisogni speciali”.
E no, non è nemmeno una faccenda da tecnici.
È qualcosa di molto più concreto. E urgente.
Da oggi, 28 giugno 2025, in tutta l’Unione Europea l’accessibilità diventa un diritto garantito per legge.
Tradotto: se offri prodotti o servizi digitali (e non solo), hai l’obbligo di renderli accessibili anche a chi ha disabilità o difficoltà temporanee o permanenti.
Ma non è solo questione di legge.
Cosa cambia davvero?
Un sito che può essere navigato solo con il mouse non è più “accettabile”.
Un’app che parla solo per immagini, senza alternative testuali, esclude delle persone.
Un ATM senza indicazioni vocali rende impossibile l’uso a chi non vede.
Ecco: questo tipo di barriere, oggi, non sono più legali.
E finalmente, anche non più accettate.
Ma non è solo un dovere: è un’opportunità
L’EAA (European Accessibility Act) nasce per unificare le regole tra i 27 Stati UE e dire, una volta per tutte:
“Non serve riprogettare ogni volta da capo. Basta farlo bene. E farlo per tutti.”
Per le persone significa poter acquistare, muoversi, studiare, lavorare e interagire in modo più autonomo.
Per le aziende, invece, è l’occasione per aprirsi a un pubblico più ampio, ridurre costi di sviluppo frammentato e migliorare la propria reputazione.
Un brand accessibile è un brand che ascolta, include e anticipa il futuro.
Esempi? Ce ne sono ovunque
Ci sono aziende che hanno già integrato lettori vocali, font ad alta leggibilità, percorsi tattili, design a contrasto elevato, sottotitoli automatici, interfacce pensate per essere usate anche con una sola mano.
E non serve essere Google o Apple.
Servono visione, consapevolezza e la voglia di mettere davvero le persone al centro.
Tre cose da cui puoi iniziare
- Forma il tuo team. Anche solo una mezza giornata per capire cos’è (e cosa non è) l’accessibilità può cambiare tutto.
- Testa i tuoi prodotti con chi ha esigenze diverse dalle tue. Se funziona solo per te, non funziona.
- Comunica in modo semplice. Fai sapere che ci stai lavorando. E come.
Accessibilità non è solo “per chi ne ha bisogno”. È per tutti.
Perché chi di noi non ha mai cliccato su un bottone troppo piccolo da smartphone?
O cercato un link in un testo poco leggibile?
O desiderato un audio o un sottotitolo in una situazione rumorosa?
L’accessibilità non riguarda “gli altri”. Riguarda tutti noi, in momenti diversi della vita.
Ecco perché questa legge ci riguarda da vicino, come cittadini, professionisti, formatori, designer, sviluppatori, marketer.
La domanda vera non è: “Siamo in regola?”
La domanda è:
“Abbiamo progettato qualcosa che chiunque possa usare, capire, vivere davvero?”
La vera innovazione è quella che include
L’European Accessibility Act ci invita a fare meglio.
A progettare con cura, a pensare alle persone prima degli strumenti, a creare esperienze che siano davvero per tuttə.
E allora ti chiediamo:
Qual è il primo passo che farai oggi per rendere il tuo mondo un po’ più accessibile?
Scrivicelo. Raccontacelo oppure… iniziamo insieme.